4 maggio 2019 at 11:49  •  Posted in Canto dei popoli, In Evidenza, Musica by  •  0 Comments

Cantata d’Ammore

“Confessione pubblica di un portatore di serenate”

Un’intimità folgorante voce/chitarra/contrabbasso che ritroviamo pari pari anche nelle varie canzoni e romanze che mettono in fila i maestri Gavottisti.
http://sasaprof.blogspot.com/2007/12/gavottista.html
Come ad esempio nll’antico canto “Vurria ca fosse ciaola” in chiave Pulcinellesca, alla maniera dei Comici dell’Arte con la voce e le corde che si intrecciano tra vibrazioni e armonici pur mantenendo sempre un respiro preciso, pulito e dialettico.
Si stabilisce anzi tra voce e corde una sorta di dialogo fitto e pieno, che troveremo un po’ in tutti i brani, spesso denunciato dal testo stesso delle canzoni.

Siamo venuti a far la serenata
Voi che dormite se contenti siete
So che la figlia è ben’allevata
E sotto gli occhi sempre la tenete.
Scusate tanto mo’ si v’agg’ scetata
Si a ‘sta fenesta v’ho fatta venire
Nun è l’ora però de rimanè corcata
Mannate ‘nu vase pe’ nun me fa’ soffrire

 

contributo 10€ – info e prenotazioni: paolo.faiella.58@gmail.com

https://it.wikipedia.org/wiki/Canzone_napoletana

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