5 maggio 2017 at 20:20  •  Posted in Canto dei popoli, In Evidenza by  •  0 Comments

SYLVIE GENOVESE
Voce e Chitarra

Locandina

“Cammino con la chitarra in mano lungo strade disparate. E’ lei a portarmi lontano, lasciandomi vivere numerose vite: sono argentina, francese, aurunca. Racconto, suono, canto tessendo legami tra queste diverse identità”.

Sylvie Genovese presenta il suo lavoro, costruito amorevolmente sulla sequenza di melodie struggenti e pensierose.

Quanti amano la musica francese potranno ritrovare quello stile classico immortalato dai grandi interpreti d’oltralpe e, allo stesso tempo, sentire le sfumature di uno straordinario ‘altrove’, intessuto attorno a ritmi maghrebini, spagnoli e italiani.

Brani di Brassens, Leon Gieco e Atahualpa Ypanqui e inaspettate rivisitazioni di classici della tradizione italiana, alternati a brani di propria composizione, animano un disegno di grande suggestione in cui è la memoria a delineare una sorta di mappa ideale, dell’anima più profonda, di una musicista ‘migrante’ per scelta e vocazione.

La sua voce, calda e coinvolgente, sorretta dalle singolari abilità di una chitarrista di grande levatura,
suggerisce alla mente e al cuore di chi ascolta, un grido di rivolta e di denuncia. Evitando ogni enfasi il grido si prospetta sommesso, ma implacabile: siamo tutti migranti, tutti allo stesso modo feriti dalle ingiustizie della storia, dalle peripezie della vita.

Dice di lei Giovanna Marini: “Non si può dire esattamente a quale mondo musicale appartenga ma allo stesso tempo la sua inafferrabilità ha un che di squisito. Forse è la musica di una chitarrista che si racconta?
Certamente la chitarra ha una grande presenza, una chitarra colta, ricca che va dal folklore brasiliano ai compositori classici alle tarantelle meridionali italiane. Questi accompagnamenti di Sylvie Genovese non sono accompagnamenti, sono la composizione stessa, unita in modo indissolubile alla voce, e c’è un garbo, un dissolversi della voce nella chitarra che è forse la parte più commovente di questa artista così fuori dall’ordinario”

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