1 marzo 2017 at 17:17  •  Posted in Canto dei popoli, In Evidenza, Musica by  •  0 Comments

I canti ed i suoni proposti dai Sazèri_musica agricola appartengono alla memoria orale della tradizione calabrese, della zona del marchesato crotonese e della zona tirrenica del cosentino. Tematiche legate ai contesti rurali ed agricoli, che narravano di una quotidianità trascorsa ma ancora attuale: dal lavoro nei campi, allo sfruttamento dei padroni nei confronti di braccianti e contadini; dall’amore per la donna amata, allo sdegno per un sentimento non corrisposto; dalla creatività di testi di pura fantasia linguistica, alla festività, dove la comunità si riappropriava della libertà e reinventava se stessa.

Sazèri Altrevie

Sazèri_musica agricola

Alessandro Sessa: voce, chitarra battente

Giovanni Squillacioti: tamburi a cornice, percussioni

Giulio Antonietti: voce, frischiotti, lira calabrese, sazèri, tamburello, zuco

Alessandro Sessa
Cantante, attore, psicologo, arteterapeuta. Nato in Calabria, San Lucido (CS) nel 1977, a 19 anni si trasferisce a Roma, dove consegue nel 2001 il diploma di attore, nel 2004 la laurea in psicologia e nel 2007 il titolo di arteterapeuta. Ha recitato in diversi spettacoli per adulti e per bambini, da tre anni è regista di spettacoli per ragazzi con disabilità cognitiva presso l’associazione La Maison di Roma. Ha scritto e diretto spettacoli con bambini in alcune scuole pubbliche romane. Ha condotto e conduce stage di teatroterapia in Umbria, Lazio, Calabria. Da diversi anni ricerca l’uso della voce in Calabria, specificamente il canto su chitarra battente nella province di Cosenza e Crotone. Cantante e suonatore di chitarra battente nel gruppo Sazèri_Musica Agricola

Giovanni Squillacioti
Percussionista specializzato in tamburi a cornice e percussioni arabe (darbuka, tar, bendir, riqq). Inizia lo studio della darbuka e del riqq sotto la guida del maestro egiziano Abduhlla Mohamed Kamal. Durante gli anni approfondisce gli studi frequentando diversi seminari e workshop di formazione sugli strumenti. Nel 2000 fonda, con il cantautore Sergio Pennavaria, il progetto Calia, proponendo brani inediti dello stesso cantautore. Il progetto rimarrà attivo sino al 2007. Collabora con diversi gruppi e progetti musicali e teatrali, tra i quali: gruppo di ricerca popolare Mattanza, Koralira, Compagnia Spazio Teatro, Jure Novo, Trio Deda (Naim), Taranthera, Casablanca Trio. Oggi risiede a Roma ed è docente del laboratorio di percussioni del mediterraneo alla Scuola di Musica Popolare di Testaccio e componente della Takadum Orchestra. Qui a Roma da vita, insieme ai musicisti Alessandro Sessa (voce, chitarra battente) e Giulio Antonetti (lira calabrese, frischiotti e percussioni), al progetto Sazèri_Musica Agricola, riproponendo canti e suoni del marchesato crotonese e della zona dell’alto tirreno cosentino.

Giulio Antonetti
Amante dei suoni e delle culture dell’area mediterranea e del medio oriente, nel 2011 ha intrapreso il cammino della musica come espressione di dialogo con lo studio della lira calabrese (cordofono ad arco). Con Stefano Fraschetti (ricercatore specializzato in questo strumento e suonatore rappresentativo) apprende la cultura all’ascolto, la tecnica e le suonate. Segue seminari e lezioni con Ettore Castagna (musicista e antropologo), ricercatore e suonatore della lira calabrese sin dagli anni ’80. Da Castagna apprende anche la cultura dello strumento, una migliore tecnica dell’archetto, l’improvvisazione e la conoscenza degli strumenti che suonano con essa (tamburello, chitarrino ionico e frischiotti). Si avvicina alla musica greca con lo studio delle suonate della Tracia. Dal 2014 fa parte del gruppo musicale “Sazèri_Musica agricola”, insieme ad Alessandro Sessa (voce e chitarra battente) e Giovanni Squillacioti (percussioni e tamburi a cornice).

Concerto ad Altrevie 11 marzo 2017

 

 

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