4 gennaio 2016 at 20:44  •  Posted in Arte e Cultura, In Evidenza by  •  0 Comments

OPERAZIONE “CIVILTA’ GROUND ZERO”

Il patrimonio dell’umanità a rischio oblio nell’era del Jihad globale
Incontro con il giornalista Marco Merola

Se riportassimo le lancette della storia al 10 settembre 2001 e avessimo il potere di cambiare il corso degli eventi forse vedremmo ancora in piedi i Buddha di Bamiyan e i siti di Hatra, Ninive, Nimrud. Ma questo non si può fare. Di fronte all’insufficiente o tardiva risposta alle barbarie dell’ISIS, da parte dei governi mondiali, le uniche attività possibili rimangono la mappatura e il rilievo 3D dei siti archeologici sensibili. La conoscenza rappresenta sempre il primo fondamentale passo per la tutela dei beni culturali, ancor più se questi sono minacciati dalle bombe.
E ‘importante mantenere la memoria del passato e non rassegnarsi al “Ground Zero” della Civiltà.

OPERAZIONE CIVILTÁ  GROUND ZERO
Marco Merola è un giornalista freelance, autore di numerosi reportage archeologici per National Geographic, GEO, BBC History e altri magazine internazionali. Da oltre 10 anni è corrispondente da Roma del bimestrale americano “Archaeology”

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