15 settembre 2015 at 10:28  •  Posted in Canto dei popoli, In Evidenza, Musica by  •  0 Comments

Roma 27 settembre 2015 ore 18.00 – ATSE TEWODROS PROJECT al Conservatorio di Santa Cecilia, via dei Greci 18.

Atse Tewodros Project è  un progetto che mette in dialogo musicisti etiopici di tradizione e musicisti italiani, su memoria storica e  futuro comune. Un gruppo composto da tre musicisti italiani (Michele Giuliani pianoforte, Tommy Ruggero alla batteria e percussioni, Camilla Missio al basso), 4 musicisti etiopici di tradizione (Endres Hassan violino monocorda, Fasika Hailu lira  etiopica, Yohanns Afework  flauto di canna di fiume, Mesale Legesse batteria tradizionale  etiopica) più l’ideatrice Gabriella Ghermandi voce e anima del gruppo.

Pur essendo un progetto nuovo, i musicisti sono professionisti che da anni si esibiscono nei festival più prestigiosi. I musicisti etiopici fanno parte del gruppo Ethiocolor che quest’anno è stato uno dei gruppi ufficiali del WomeX Contest (la più grande vetrina internazionale di world music in Europa) e sono stati i musicisti inviatati anche al G7 di Monaco di Baviera da poco conclusosi. Inoltre alcuni di loro sono stati i musicisti del maestro Mulatu Astatke (flautista Yohanns Afework e violinista Endres Hassan), altri lavorano con i The EX (Endres Hassan e Mesale Legesse) e ancora Imperial Tiger Orchestra, Paolo Angeli (Endres Hassan), così anche i musicisti italiani, i quali hanno collaborato con Paolo Fresu,Faraualla, Gabin Dabiré, Samuele Bersani, Vasco Rossi, Laura Pausini, orchestra della rai etc… .

Atse Tewodros Project nasce nel 2013 in uno studio di registrazione di Addis Abeba con l’uscita del primo disco di Gabriella Ghermandi, un sogno diventato realtà che il 25 settembre inizierà il secondo tour italiano. Dopo aver ottenuto l’importante riconoscimento come vincitore della competizione internazionale di world music Battle of the bands,  ed avere siglato un contratto con la Arc Music Records, Atse Tewodros Project prosegue il suo viaggio con 8 concerti in altrettante città italiane da nord a sud. Si parte da Venezia il 25 settembre per terminare a Bologna il 10 ottobre, dopo aver toccato Napoli (26/9), Roma (27/9), Padova (2/10)e Casale Monferrato ( 3/10), Parma (7/10) e Pergine Valsugana (9/10).
Il 2015 è un anno particolarmente significativo per Atse Tewodros Project.  80 anni fa, il 3 ottobre 1935, l’esercito italiano invadeva brutalemente l’ Etiopia, una pagina della nostra storia che il progetto musicale ideato dall’artista italo etiopica Gabriella Ghermandi vuole ricordare per “illuminare” la relazione tra i due paesi, che nonostante tutto, dal passato prosegue verso il futuro. E lo vuole fare con una proposta artistica, un dialogo tra musicisti etiopici ed italiani uniti da Gabriella che, per la sua storia personale, rappresenta una sorta di ponte transculturale tra i due paesi, creando una possibilità di dialogo.
“Il popolo etiopico e il popolo italiano saranno amici per sempre” è la frase che, generosamente, il popolo etiopico ha deciso di porre  ad Axum di fronte alla stele prelevata dal governo di Mussolini, come bottino di guerra, e resituta all’Etiopia nel 2005. Il popolo etiopico ha voluto scordare gli orrori di quella terribile occupazione e ha scelto di ricordare le relazioni che sono nate da quello scontro. Il legame con l’Italia in Etiopia è evidente ad ogni angolo di strada. Nei bar si ordina il “macchiato” e fuori da ogni autofficina c’è scritto “frizione”; “balestra”, i ristoranti tradizionali nei giorni di quaresima, circa 200 in un anno, a fianco ai piatti tradizionali offrono “spaghetti al pomodoro” e “spaghetti alle verdure”… e questi sono solo piccoli scorci della vita quotidiana. Altre trame tessute sono presenti ovunque, per chi le vuole vedere.

“In Italia invece – sottolinea Gabriella – dell’Etiopia si sa poco o nulla. Molti giovani non sanno neppure che l’Italia ha occupato l’Etiopia non più di 80 anni fa. E molti non si accorgono che la maggior parte dei migranti che arrivano con i barconi sono giovani proveniente dal Corno d’Africa, un tempo “territorio italiano”, che fino a qualche anno fa venivano nel nostro paese perché l’Italia non era per loro un paese estraneo”.

A3 Atse Tewodros ROMA

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