11 aprile 2015 at 19:27  •  Posted in Canto dei popoli, In Evidenza, Musica by  •  0 Comments

 DomNa – Canti al femminile medievali e tradizionali di Provenza  (con un pizzico d’Italia)

Domitille Vigneron – canto, viella

Nora Tigges – canto, tamburo a cornice

Domna Nora Tigges2

Domna , dal latino domina, Signora: titolo femminile usato nelle corti della Provenza medievale. Molto diffusa anche la forma abbreviata Na, quasi un vezzeggiativo.

Trobar, trovare: l’attività di creare canzoni, componendo sia versi che musica. Dunque trovatori si chiamarono i “cantautori” di quel tempo. Tra loro, fatto straordinario, ci furono anche delle domnas: le “trovatrici”, o trobairitz.

Nei castelli di Provenza la voce delle trobairitz si levò a parlare d’amore in prima persona, orgogliosa e consapevole della propria inaudita novità. Sulla scia dei poeti provenzali, in tutta l’Europa delle corti feudali e anche in Italia nacque una nuova poesia amorosa in “lingua volgare”.

E i manoscritti  che ne testimoniano riportano anche testi al femminile, spesso senza indicazione d’autore, altre volte attribuiti ad autori più o meno celebri, raramente ad autrici. Parallelamente, nei conventi e nelle nuove associazioni spirituali laicali, il canto devozionale aveva anche voce femminile;  ed è proprio in quest’epoca che si diffonde il culto mariano.

D’altra parte, le tradizioni orali sacre e profane di tutto il mondo, Provenza e Italia incluse, comprendono anche canti al femminile: canti d’amore, ninne nanne, canti di lavoro e di festa, anonimi e comuni a tutti, trasmessi attraverso i secoli senza scrittura, continuamente rinnovati e sorprendentemente vitali ancora ai nostri giorni. In ambito popolare, a cantarli erano e sono le donne, ma non solo loro.

Le voci di Domitille Vigneron (francese) e Nora Tigges (italiana), esperte esecutrici di repertori medievali e popolari, si intrecciano fra loro e con i suoni della viella (progenitrice medievale del violino) e del tamburo a cornice  (strumento antichissimo, tradizionalmente suonato dalle donne) in un viaggio musicale alla scoperta delle valli di Provenza,tra sacro e profano, fra Medioevo e tradizione popolare, seguendo anche i sentieri sonori che da questa terra-culla della poesia europea portano verso l’Italia.

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