15 ottobre 2012 at 15:12  •  Posted in Impegno Civile, Storia by  •  0 Comments

 

Se in quel lontano ottobre di 74 anni fa ci fossimo trovati, improvvisamente, a fare i conti con una legge discriminatoria e crudele come quella antisemita, quale sarebbe stato il nostro comportamento verso coloro che furono colpiti così duramente e direttamente dal provvedimento ? Quali reazioni e quali sentimenti  sarebbero nati nel fondo della  nostra coscienza? Come avrebbero reagito i nostri compagni di scuola o di lavoro se fossimo stati noi le vittime di tanta scelleratezza?

“Cercate di guardare alle cose nella loro giusta prospettiva. L’Italia ha avviato la più grande rivoluzione della sua storia. Ha ricostruito un Impero.  Si è riappropriata del suo ruolo di potenza continentale.  Eppure, a fronte di tutto questo, non ha eretto ghigliottine nelle piazze, né ha sterminato gli oppositori del Regime. Si è limitata a prendere qualche modesta misura, a difesa della propria integrità sociale e razziale. Cose da niente di fronte allo sforzo titanico della Nazione.”

Così parla un fascista riferendosi alle leggi razziali del '38.

I racconti di Mario Pacifici stimolano questi e altri interrogativi e aiutano ad interrogarci sulla debolezza e l’immaturità del  Popolo italiano,  tuttora  incapace di reagire alle più umilianti vessazioni.

La presentazione del volume “Una cosa da niente” avverrà in presenza dell’autore,  arricchita dalle testimonianze di coloro che vissero sulla propria pelle le Leggi razziali del 1938.

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